Ci teniamo alla tua privacy. Usiamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e ricordare le tue preferenze. Maggiori info qui. Registrandoti o accedendo al sito accetti espressamente le norme sulla privacy riportate in questa pagina
Nois bi tenimus a sa privatesa tua. Impreamus sos cookie pro megiorare s’esperièntzia de navigatzione e sas preferèntzias tuas. Agatas prus informatziones inoghe. Marchende·ti o intrende in su situ atzetas sas normas in vigèntzia subra sa privatesa marcadas in custa pàgina

Città metropolitana di Cagliari e Provincia del Sud Sardegna

I siti culturali della Città metropolitana di Cagliari e Provincia del Sud Sardegna. 

 

 

Le saline si estendono sui 2700 ettari dello stagno di Santa Gilla da quando, alla fine degli annni Venti del XX secolo, l'ingegnere Conti Vecchi diede vita a un ambizioso progetto per bonificare lo stagno impiantandovi una colossale salina e contribuendo così allo sviluppo economico e sociale della zona. Recuperate e aperte al pubblico grazie a un progetto innovativo del FAI - Fondo Ambiente Italiano e Syndial - Eni, le saline Conti Vecchi rappresentano un sito di archeologia industriale, all’interno di un impianto tuttora produttivo. Qui è possibile ripercorrere la storia e la produzione dell'oro bianco - il sale - attraverso allestimenti d’epoca, proiezioni e vere e proprie montagne di sale, immersi in un suggestivo scenario naturalistico, popolato da centinaia di fenicotteri rosa.

Indirizzo: zona Industriale Macchiareddu - Assemini 

Organismo gestore dei servizi culturali: FAI - Fondo Ambiente Italiano

Sito internet 

Telefono: 070247032

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: latitudine 39.223817 -  longitudine 9.024477

Carloforte è l'unico centro abitato dell'isola di San Pietro, nella punta sud-occidentale della Sardegna. Il suggestivo borgo rappresenta un'isola linguistica ligure, poiché conserva la lingua dei fondatori, le famiglie di pescatori originarie di Pegli. Provenienti dall’isola tunisina di Tabarka (dove risiedevano dal XVI secolo), i tabarchini colonizzarono l'isola di San Pietro nel 1738. Carloforte, con le sue viuzze e i caratterisrtici vicoli, offre scorci colorati e suggestive vedute sul mare, con il porticciolo e le antiche fortificazioni difensive. Non a caso Carloforte è inserita nel club dei borghi più belli d’Italia. Un’esperienza enogastronomica imperdibile è l'evento internazionale Girotonno che si svolge nel borgo marinaro tra maggio e giugno. Il tonno, come il nome dell'evento suggerisce, è il protagonista assoluto e, tra competizioni culinarie e live cooking viene rivisitato in fantasiose e gustose ricette.

Isola di San Pietro - Sud Sardegna

Sito internet 

 

Coordinate: latitudine 39.142698 - longitudine 8.302664

Il Sardinia Radio Telescope (SRT) rappresenta un gigantesco cacciatore di sorgenti radio spaziali di 64 metri di diametro, alto come un palazzo di 20 piani (70 metri). Costruito nella località Pranu 'e sànguni, nel territorio del comune di San Basilio, è il più grande e moderno strumento del genere in Europa e il secondo al mondo, superato solo dal Green Bank Telescope in Virginia (ben 100 metri di diametro). SRT scruterà lo Spazio profondo a caccia di segnali che raccontino come era fatto l'Universo primordiale e farà parte della rete del SETI, per la ricerca di eventuali segni di vita extraterrestre. Sono contemplate visite che si svolgono nei locali del Visitor Center, in una sala con una cinquantina di posti a sedere, in cui i ricercatori spiegano, con un linguaggio accessibile a tutti, l’origine e l’utilizzo del radio telescopio.

 

Indirizzo: strada Provinciale 25, località Pranu Sanguni - San Basilio 

Sito internet

Telefono: 070711801

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°29′34.96″N,9°14′42.71″E - decimali 39.493044°,9.245197°

Realizzata tra il 1922 e il 1924, la miniera di Porto Flavia, all’interno del promontorio che domina Masua e la costa dell'iglesiente, più che una miniera è un porto sospeso nel mezzo di una parete rocciosa. Si tratta di un'ardita opera di ingegneria che, attraverso un tunnel lungo circa 600 metri, scavato nella roccia dai minatori, permetteva l’imbarco dei minerali direttamente sulle navi. Un espediente che consentiva di ridurre notevolmente tempi e costi di trasporto. La galleria sbuca su uno strapiombo da cui si gode di una vista mozzafiato sul faraglione di Pan di Zucchero, monumento naturale di 132 metri. A progettare questo capolavoro d’ingegneria, senza precedenti, fu Cesare Vecelli che al ‘porto’ diede il nome della figlia, Flavia, che ancora campeggia sulla torretta all’ingresso del tunnel. Il complesso di Masua comprende anche un villaggio minerario.

 

Indirizzo: strada Statale 126 direzione Funtanamare, località Masua - Iglesias  

Organismo gestore: Igea SpA Società In House della Regione Autonoma della Sardegna

Sito internet

Telefono: 0781491404

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°20′13.69″N,8°24′45.21″E - decimali 39.337136°,8.412558°

Il Parco di Molentargius, istituito nel 1999, è una zona umida di valore internazionale tra le più importanti in Europa. Costituisce, infatti, un raro esempio al mondo di ecosistema presente in aree fortemente antropizzate ma habitat ideale di molte specie animali, tra cui il fenicottero. Il nome deriva dalla parola sarda molenti, che indica l'asinello sardo. Questi animali venivano usati, in passato, all'interno della salina per trainare i carretti e trasportare il sale fino al centro di raccolta. I carrettieri erano chiamati is molentargius ed erano considerati i padroni dello stagno. L'avifauna rappresenta l'elemento naturalistico di maggior rilievo per lo stagno di Molentargius. Nonostante la vicinanza dell'area urbana, infatti, molte sono le specie di interesse (protette ai sensi della direttiva "Uccelli selvatici" dell'Unione europea) che qui vivono. Tra le principali troviamo il cormorano, l'airone bianco maggiore, l'airone rosso, il falco di palude, il martin pescatore e il fenicottero rosa. Quest'ultimo, adottato come simbolo delle zone umide del cagliaritano, a partire dagli anni Novanta, ha iniziato a nidificare anche nello stagno di Molentargius.

Indirizzo: via la Palma, snc - Cagliari

Organismo gestore: Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline

Sito internet 

Telefono: 070379191

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°13′38.28″N,9°9′5.76″E - decimali 39.2273°,9.1516°

Eretto nel XIII secolo, e ristrutturato in varie fasi, il duomo di Cagliari sorge nel cuore della città, nel quartiere di Castello. Della chiesa, lunga 35 metri, larga 34 e alta 32, si ha notizia dal 1255. Fu costruita in forme gotico-romaniche e, tra i secoli XIII e XIV, i pisani la ampliarono, ma la veste attuale è il risultato di interventi catalano-aragonesi durati quattro secoli. Dell’originario impianto pisano restano torre campanaria, controfacciata, muri perimetrali del transetto e i due portali laterali. Sotto l’altare si trova il santuario dei Martiri, scavato nella roccia e risalente al 1618, che conserva 192 reliquie, distribuite in numerose nicchie.

Coordinate / Sessagesimali 39°13′8″N,9°7′2″E

Decimali 39.218889°,9.117222°

Piazza Palazzo, 4/a - Cagliari (CA)

Contatti www.duomodicagliari.it

Telefono 070 663837

email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Un museo all’aperto per conoscere il genio e l’arte di Pinuccio Sciola. Il Giardino Sonoro è un luogo che custodisce pietre megalitiche, pervaso dal profumo degli agrumi. Uno spazio artistico senza tempo, che mette d’accordo tutti i sensi e li amplifica. In questo giardino incantato le guide accompagnano i visitatori alla scoperta dei suoni che cambiano a seconda dei diversi materiali utilizzati e delle lavorazioni eseguite. Si tratta di un modo diverso di assaporare l’arte, uno spazio culturale, in cui si può persino partecipare in prima persona e provare l’emozione di suonare le pietre e scoprire il suono ancestrale rimasto rinchiuso all’interno della materia per millenni.

Via Oriana Fallaci - San Sperate 

Sito internet 

Telefono: 3245875094

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: latitudine 39.357192 - longitudine 8.997513

I Fenici scelsero l'isola di di Sant'Antioco per fondare, nell’VIII secolo a.C, la loro prima città sarda, Sulky, da cui deriva il nome del territorio sud-occidentale dell'isola. La città conserva tuttoggi testimonianze archeologiche di tutte le culture che qui si sono succedute, tra queste spiccano il tofet di età fenicio-punica e la necropoli punica. Sulky rappresenta la città più antica non solo della Sardegna ma d’Italia. Il ritrovamento di un’antica anfora, una ceramica fenicia, datata addirittura all’800 a.C., testimonia infatti che il sito era già frequentato in un'epoca in cui, invece, in Italia non c’erano altri centri abitati. Il tofet ( necropoli-santuario dovevenivano sepolti i bambini nati già morti o defunti poco dopo la nascita) si trova nell'estrema periferia dell’abitato, ai piedi di una roccia trachitica. La necropoli punica (inizi V- fine III sec. a.C.) è ritenuta una delle più importanti del Mediterraneo, per estensione e tipologie. In età cristiana (secc IV-VII d.C.) una parte delle tombe ipogeiche furono unite con l’apertura di passaggi nelle pareti in comune: si tratta dell’unico caso di presenza di catacombe in Sardegna.

Visite guidate/escursioni a cura della Cooperativa Archeotur scarl 

Sito internet

Telefono museo: 3897962114 -078182105

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°4′0″N,8°27′0″E - decimali 39.066667°,8.45°

Realizzato tra la fine del I e l'inizio del II secolo d.C., scavando nella roccia, rappresenta il più importante monumento di età classica esistente oggi in Sardegna. In origine aveva un perimetro di 120 metri e una facciata, alta 20, abbellita da colonne e statue. Fu progettato per accogliere 10.000 spettatori su tre livelli di gradinate, ognuna riservata alla rispettiva classe sociale. L'arena era il luogo deputato agli scontri tra gladiatori, all'esecuzione di sentenze capitali ma anche alla messa in scena di opere teatrali. Gli scavi per portare alla luce i resti dell’anfiteatro iniziarono tra il 1866 e il 1868 e furono affidati al canonico Giovanni Spano, mentre il consolidamento e il restauro, che risalgono al 1937, furono condotti dall’archeologo Doro Levi. Oggi è possibile ammirare parte della cavea e, sotto, le stanze per i gladiatori, le celle per gli animali e l’infermeria. Durante l'estate l'anfiteatro viene utilizzato come spazio culturale destinato a spettacoli e concerti.

Indirizzo: via Sant'Ignazio da Laconi - Cagliari (CA)

Sito internet

Telefono: 3662562826

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°13′26.76″N,9°6′48.28″E - decimali 39.2241°,9.11341°

Si tratta del nuraghe più grande della Sardegna e l'unico con cinque torri, tra quelli finora indagati. Viene chiamato Gigante rosso, arrubiu in sardo, per il caratteristico colore rosso dei licheni che crescono sulla superficie dei suoi muri. Il complesso nuragico, che risale al 1500 a.C. circa, si estende per cinquemila metri quadri ed è costituito da una torre centrale (mastio), alta 15 metri, circondata da un bastione formato da cinque torri. All’interno del mastio, del quale rimane solo il primo di tre piani, attraverso uno stretto andito si accede alla camera centrale, che racchiude un focolare e un vaso rituale. La copertura a tholos (falsa cupola) è intatta, così come in alcune delle torri minori, e attorno al nuraghe sono stati rinvenut molti resti di capanne. A Orroli è stato istituito il museo Casa del nuraghe Arrubiu, che espone e presenta, nelle sue dodici sale, i risultati degli scavi archeologici condotti nel sito dal 1981 al 1996 (poi ripresi dal 2012).

Indirizzo: località Su Pranu - Orroli 

Organismo gestore dei servizi culturali: Is janas cooperativa a.r.l.

Sito internet  

Telefono: 0782 847269 / 329 7867983  

 

Coordinate:  sessagesimali 39°39′44.65″N,9°17′50.47″E -  decimali 39.662403°,9.297352°

Pranu Muttedu è una delle più importanti e suggestive aree archeologiche funerarie della Sardegna. Il complesso presenta infatti la più alta concentrazione di menhir e megaliti sardi (circa sessanta) che è valsa al sito il nome di Stonehenge della Sadegna. Nell'area è inoltre presente una necropoli ipogeica a domus de janas con tre circoli tombali. A pochi chilometri dall'abitato di Goni, lungo la provinciale per Cagliari e ad appena mezz'ora di macchina dal capoluogo, è possibile ammirare questo parco che rappresenta uno dei più suggestivi siti archeologici della Sardegna interna. L'area archeologica si divide in due parti e gli scavi, svolti all'inizio degli anni Ottanta, hanno portato alla luce manufatti riferibili alla cultura di Ozieri, risalenti al Neolitico recente (3200-2800 a.C). Il sito si trova in un bosco di querce secolari ed è circondato da macchia mediterranea. Questa combinazione di un così ricco patrimonio archeologico e naturalistico conferiscono al parco archeologico una particolare suggestione.

Indirizzo: strada Provinciale 23 - Goni 

Organismo gestore dei servizi culturali: Pranu Muttedu S.r.l.

Sito internet

Telefono: 070982059

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°34′1.2″N,9°16′4.8″E -decimali 39.567°,9.268°

Nora è un'antica città situata nel promontorio di capo di Pula, in un contesto paesaggistico suggestivo e affascinante. Sorta su un preesistente insediamento nuragico, l'antica città di Nora fu fondata dai Fenici e in seguito conquistata dai Romani: proprio all'epoca romana appartengono la maggior parte delle strutture oggi visibili nel parco archeologico di Pula. La maggior parte dei reperti rinvenuti sono conservati nel Civico Museo Archeologico "Giovanni Patroni" di Pula. La famosa stele di Nora, databile intorno all'VIII secolo a.C. e con un'iscrizione in alfabeto fenicio, è conservata al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

Indirizzo: località Nora - Pula 

Organismo gestore dei servizi culturali: cooperatriva "La Memoria Storica" e cooperativa "Sèmata"

Sito internet  

Telefono: 0709209138

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Coordinate: sessagesimali 38°59′4.87″N,9°0′57.1″E - decimali 38.984685°,9.01586°

Dedicato all'adorazione del dio eponimo dei sardi Sardus Pater Babai, il Tempio punico-romano di Antas, restaurato e ricostruito negli anni Sessanta, è risalente al III secolo a.C. È situato in una zona in cui stanziarono Cartaginesi e Romani, attirati dagli abbondanti giacimenti di piombo e ferro presenti nel territorio. Il monumento attuale è quello romano, scoperto dal generale La Marmora nel 1836 e restaurato nel 1967. Costruito, in varie fasi, con pietra calcarea locale, restano oggi in piedi una gradinata d’accesso e un podio ornato da eleganti colonne perfettamente allineate, alte circa otto metri, con fusto liscio, basi attiche e capitelli ionici.

Indirizzo: percorrere la SS 126 e svoltare allo svincolo indicato dalla segnaletica a sinistra (in arrivo da Fluminimaggiore) o a destra (in arrivo da Iglesias). Continuare per circa 3 km fino al parcheggio dell’area archeologica.

Organismo gestore dei servizi culturali: Società Start - Uno

Sito internet

Telefono: 0781580990 - 3478174989

Email: iQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°23′38.29″N,8°30′0.8″E - decimali 39.39397°,8.500221°

Le tombe dei giganti sono monumenti di epoca nuragica, costituiti da sepolture collettive, presenti in tutta l'isola. La tomba di su Cuaddu 'e Nixias è di particolare interesse in quanto è classificata come la più antica tomba dei giganti esistente in Sardegna, la sua costruzione è databile ai secoli 1700-1600 a.C. Costituisce, inoltre, un raro esempio di tomba dei giganti con stele centinata, nel centro-sud dell'isola. Tale tipologia è infatti caratteristica dell'area centro-settentrionale della Sardegna. Il nome dato alla stele nuragica dalla fantasia popolare (il cavallo di Nixias) è dovuto alla presenza di un foro circolare sulla parte superiore che, secondo la leggenda, serviva a legare i cavalli. In realtà non si conosce il reale utilizzo del foro, creato con molta probabilità in epoca più recente.

Indirizzo: località Nixias - Lunamatrona 

 

Coordinate: sessagesimali 39°38′59.8″N,8°52′46″E - decimali 39.649944°,8.879444°

Il Castello di Sanluri dei conti Villa Santa fu edificato, nel 1355, su una fortificazione precedente, per volere del Re Pietro IV D'Aragona. Rappresenta l'unico ancora abitabile degli 88 castelli medievali sardi. Nel 1925 l'intero edificio fu acquistato dal Generale Conte Nino Villa Santa (1884-1960). Il castello oggi rappresenta un interessante polo museale. Due piani ospitano cimeli e documenti delle due Guerre Mondiali, delle campagne d’Africa e del Fascismo. Il terzo piano, invece, custodisce una suggestiva collezione di ceroplastiche, circa 400 opere, datata tra il XVI e il XIX secolo. Si tratta della maggiore raccolta di questo tipo in Europa. Le altre sale ospitano gli arredi originali del castello, tra questi lo studio del generale Nino Villa Santa dove è conservato il suo epistolario con Gabriele d'Annunzio.

Indirizzo: via Gen. Villa Santa, 1 - Sanluri

Contatti www.castellodisanluri.it 

Telefono: 0709307105 - 3939916135

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°33′47.91″N,8°53′52.24″E - decimali 39.563309°,8.897843°

Scoperta e portata alla luce nel corso degli anni Cinquanta dal grande archeologo Giovanni Lilliu, l’area è costituita da un imponente nuraghe complesso, costruito in diverse fasi a partire dal XV secolo a.C., e da un esteso villaggio di capanne sviluppatosi tutto intorno nel corso dei secoli successivi. Un luogo unico nel suo genere che, dal 1997, è stato riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La sua complessità e l'ottimo stato di conservazione ne fanno l’esempio più rappresentativo di villaggio nuragico complesso presente in Sardegna. L'imponente fortezza è costituita da un bastione di quattro torri angolari più una centrale, alta circa 18 metri. Intorno a queste costruzioni sorgeva il vasto e labirintico villaggio, con viottoli strettissimi, per lo più costituito da capanne a pianta circolare. Su Nuraxi presenta una stratificazione culturale di oltre 2000 anni, dal 1500 a.C. al VII sec. d.C.

Indirizzo: viale Su Nuraxi - Barumini 

Organismo gestore dei servizi culturali: Fondazione Barumuni

Sito internet

Telefono: 0709368128 / 3771805443

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: sessagesimali 39°42′21″N,8°59′26″E - decimali 39.705833°,8.990556°

In questo museo-laboratorio opera il maestro Chiara Vigo, l’unica donna al mondo a lavorare e tessere la cosiddetta seta del mare, il Bisso marino, secondo una tradizione millenaria importata in Sardegna dai Fenici. Prodotto dalla Pinna nobilis, il bivalve più grande del Mediterraneo e specie protetta, il bisso è un filamento prezioso: nell'antichità con questa seta erano confezionati i paramenti sacri e, ancora oggi, con esso si realizzano manufatti tessili di grande pregio e raffinatezza. Chiara Vigo condivide le sue conoscenze, gratuitamente, attraverso laboratori e presentazioni, progetti di ricerca con le Università e la donazione delle sue opere a città e musei, italiani e internazionali.

Indirizzo: via Regina Margherita, 168 - Sant'Antioco 

Sito internet

Telefono: 3484336521

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinate: latitudine 39.069993 - longitudine 8.451683

Situata nel quartiere di Castello, la Cittadella dei Musei rappresenta il maggior complesso di arte, storia e cultura della Sardegna. Il polo museale riunisce alcuni tra i piu' importanti tesori artistici della città, quali il Museo Archeologico e la Pinacoteca Nazionale che, attraverso bronzetti nuragici e retabli sardi e catalani del Quattrocento, ripercorrono la storia dell'isola. Del complesso fanno parte anche la Collezione delle Cere Anatomiche "Clemente Susini", che espone 23 modelli anatomici in cera creati dallo scultore fiorentino, e il Museo Civico d’Arte Orientale “Stefano Cardu". Qust'ultimo ospita buona parte della collezione, di 1300 pezzi, risalenti per lo più al secolo XI, donata nel 1917 da Cardu, un cagliaritano che visse alla corte del re del Siam.

Coordinate / Sessagesimali 39°13′19″N,9°7′1″E

Decimali 39.221944°,9.116944°

Piazza Arsenale, 1 - Cagliari

Contatti www.sardegnaturismo.it/it/esplora/cittadella-dei-musei 

Telefono 070 6757627

email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La nascita del museo archeologico di Cagliari risale al 1800, quando il Viceré Carlo Felice, su proposta del Cavaliere Lodovico Baylle, fece allestire in una sala del palazzo Viceregio il Gabinetto di Archeologia e Storia naturale. Attualmente si articola in quattro piani espositivi e al suo interno ospita uno spazio didattico appositamente studiato e allestito per lo svolgimento di attività didattiche e conferenze. Dal 2014 il terzo piano ospita una parte delle sculture rinvente durante gli scavi della necropoli nuragica di Mont'e Prama, i famosi Giganti.

Coordinate / Sessagesimali 39°13′20.57″N,9°7′1.48″

Decimali 39.22238°,9.117079°

Piazza Arsenale, 1 c/o Cittadella dei Musei - Cagliari (CA)

Contatti www.museoarcheocagliari.beniculturali.it 

Telefono 070 655911 / 070 60518248

email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Cerca

Seguici sui nostri canali

Festival Morròculas

morroculas

Translate

Con la cultura si possono fare grandi cose

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato sulle ultime iniziative. Terms and Condition
Joomla Extensions powered by Joobi

Sardegna, terra unica: attrazioni da visitare

  • Museo la Stazione dell’Arte Maria Lai (Ulassai)

    La Stazione dell’arte è il punto di arrivo dell’ambizioso progetto che l'artista Maria Lai e il paese di Ulassai hanno coltivato per oltre un trentennio. Il museo d'arte contemporanea custodisce la...

  • Sardigna, terra ùnica

    Ùnica che a sa peuta de sa multitùdine umana chi dae millènnios colat e ballat in su Mediterràneu semenende culturas, connoschèntzias, ammentos e bisos. Ùnica che a sa summa de sos bentos chi...

  • Sardinia, a unique land

    Unique as the imprint of the human multitude that has been traversing and dancing in the Mediterranean for thousands of years, sowing cultures, knowledge, memories and dreams. Unique as the...

  • Nuraghe Santu Antine (Torralba)

    Il nuraghe trilobato Santu Antine, chiamato anche sa domo de su re (la casa del re), è uno dei nuraghi più maestosi e importanti della Sardegna. Il nuraghe, edificato durante l'età del bronzo medio...

  • Sardinia Radio Telescope (San Basilio)

    Il Sardinia Radio Telescope (SRT) rappresenta un gigantesco cacciatore di sorgenti radio spaziali di 64 metri di diametro, alto come un palazzo di 20 piani (70 metri). Costruito nella località Pranu...

Dal nostro archivio

Dae s'archiviu de s'ULS Meilogu

  • Tiesi prèmiat sos poetas de sa de XVIII editziones de su "Seunis"

    TIESI. Domìniga su 12 de santugaine (a sas 10 de mangianu in sa sala Sassu) s'at a tènnere sa de XVIII editziones de su Prèmiu de literadura in limba sarda “Seunis – Tiesi”. Ocannu su prèmiu –...

  • Retzensione: "Sa poesia de sas fèminas" de Pedra Tzilla.

    Retzensione: "Sa poesia de sas fèminas" de Pedra Tzilla. de Màriu Antìogu Sanna- Operadore de s’Ufìtziu Limba Sarda (ULS) de su Meilogu. Chenàbura 14 de nadale 2018 in sa "Domo de sas Damas" de...

  • Giave: s’amministratzione comunale organizat pro sos piseddos de Giave una permanèntzia a Baja Sunajola

    S'amministrazione comunale cheret organizare una permanèntzia pro s’istiu in “Localidade Lu Bagnu", fratzione de su Comune de Casteddusardu pro pitzinnos dae sos 6 a sos 17 annos. Est un’ocasione in sa...

  • Èntula: Morten Brask in Tiesi gioja su 13

    TIESI. Su disìgiu de libertade e su destinu de soledade de unu pitzinnu prodìgiu divènnidu una de sas mentes prus mannas de cada tempus sunt in intro de su romanzu de su giornalista e iscritore...

  • Tiesi: Rochitas in Festa

    COMUNA DE TIESIProvìntzia de Tàtari ROCHITAS IN FESTA 2015 Si dat a ischire a totus sos interessados a leare parte a s'editzione 2015 de Rochitas in Festa chi lunis, su 15 de nadale a sas 6,30 de...

  • NOAS. Turalva. Istiu Turalvesu.Trìulas 2019.

    NOAS. Turalva. Istiu Turalvesu.Trìulas 2019. At a èssere unu mese de trìulas ricu cun unu calendàriu ricu de manifestatziones in Turalva: chenàbura 5 est istada fata una festa in sa pischina...

  • Boruta: su programma de sa "Bastida de Sorres"

    Chenàbura su 22 de austu Dae sas 9 de mangianu a sa una: ammàniu de su campu militare dae parte de sos grupos chi ant a leare parte a sa manifestatzione. Su campu at a incluire tenda, armerias,...

  • Crònaca curtza de su patrimòniu buscaritzu sardu

    Sas testimonias iscritas egìtzias e ititas (XIV e XII sèc. i.C.) pintant sa Sardigna comente s’ “Ìsula de su Birde Mannu”, una terra de forestas istremenadas. Ancora duamìgia annos a pustis, su...

  • S'alfabetu sardu

    Sas lìteras chi formant s'alfabetu sardu sunt sas chi sighint: a, b, c, d, e, f, g, h, i, j, l, m, n, o, p, r, s, t, u, v, z Bidimus chi, cunforma a s'alfabetu italianu amus sa jma mancat sa q. Sa...

  • NOAS. Bessude. Colònia pro s’istiu in Bosa Marina.

    NOAS. Bessude. Colònia pro s’istiu in Bosa Marina. S’Assessoradu a sa cultura e sos servìtzios sotziales de sa Comuna de Bessude organizat deghe dies de colònia pro s’istiu pro sos pitzinnos e sas...

Seguici su Telegram

Ricevi le notifiche di andalanoa.it su Telegram

Unisciti al nostro canale Telegram e ricevi gli aggiornamenti di Andalanoa.it (Info)

In sardu deo? Semper, cada die, a fitianu!

“IN SARDU DEO? SEMPER, CADA DIE, A FITIANU!‟

Scarica Àndala App

Android apk download