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Provincia di Oristano

I siti culturali della Provincia di Oristano. 

«Rappresenta il culmine dell’architettura dei templi delle acque. È così equilibrato nelle proporzioni (…), studiato nella composizione geometrica (…), così razionale (…), da non capacitarsi (…) che sia opera vicina all’anno 1000 a.C.» Così Giovanni Lilliu, padre dell’archeologia preistorica sarda, descrive il pozzo del santuario nuragico di santa Cristina, area archeologica nel territorio di Paulilatino. Il pozzo sacro è formato da un vestibolo, da una scala e da una camera con volta a tholos (falsa cupola) e vi si accede da una scala composta da 25 gradini. L’acqua arriva alla vasca, scavata nella roccia, da una falda perenne e il suo livello rimane sempre costante. Annesse al pozzo sacro di età nurgica vi sono altre strutture, quali la capanna delle riunioni con recinto e altre capanne più piccole.

Indirizzo: ocalità Santa Cristina - Paulilatino (OR)

Organismo gestore: Archeotour Società cooperativa

Sito internet Sito internet 

Telefono: 078555438 

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Coordinate: aessagesimali 40°3′41″N,8°43′57″E - decimali 40.061389°,8.7325°

L’antico insediamento di Tharros sorge all’estremità della penisola del Sinis. La città fu fondata dai Fenici verso la fine dell’VIII secolo a.C. e venne abbandonata attorno all’anno 1050 d.C. per dare origine ad Aristiane, l’attuale Oristano. Conquistata dai Romani nel 238 a.C., in età imperiale conobbe un intenso rinnovamento urbanistico. L'area è attualmente un vero e proprio museo a cielo aperto. Quanto emerso e visitabile risale soprattutto al periodo della dominazione romana o della prima cristianità. Tra le strutture più interessanti vi sono il tophet, le terme, le fondamenta del tempio e una parte dell'area con case e botteghe artigiane.

Indirizzo: località Tharros, San Giovanni di Sinis - Cabras (OR)

Organismo gestore: Penisola del Sinis Società cooperativa

Contatti www.tharros.sardegna.it 

Telefono: 0783370019

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Coordinate: sessagesimali 39°52′26.4″N,8°26′27.6″E - decimali 39.874°,8.441°

Il castello fu edificato sul colle di Serravalle, sovrastante l'abitato di Bosa, dall'antica famiglia toscana dei Malaspina intorno alla seconda metà del secolo XIII. Nella vasta piazza d'armi si trova la piccola chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, cappella palatina del castello. All'interno dellìedificio di culto è stata rinvenuta una serie di interessanti affreschi risalenti al Trecento. Il maniero ha subito numerosi interventi di ristrutturazione operati dai diversi proprietari ma, nel complesso, conserva la struttura difensiva voluta dai marchesi Malaspina.

Indirizzo: via Canonico Nino - Bosa (OR)

Organismo gestore dei servizi culturali: Società cooperativa L'Antico Tesoro

Sito internet

Telefono: 340 395 5048 / 329 850 5079

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Coordinate: sessagesimali 40°17′50.83″N,8°30′17.03″E - decimali 40.297451°,8.50473°

L’edificio che ospita il museo è conosciuto come casa Deriu, dal nome del suo ultimo proprietario. Conserva al suo interno parte degli arredi originali lasciati dagli antichi proprietari e una collezione di circa 1000 volumi giuridici, teologici e di diversa tipologia, editi tra la fine del 1600 e i primi decenni del 1900. La parte più interessante dell’esposizione è costituita dall’ emeroteca storica. Si tratta di una collezione di 110 diverse testate e rappresenta una delle più ricche raccolte di periodici di provincia del secolo XI. Dalla collezione emerge un quadro interessante e variegato in cui è chiaro l’utilizzo della carta stampata come mezzo di propaganda politica ma anche di riscatto di una popolazione che poteva così lamentare soprusi e azioni di malgoverno.

Indirizzo: via San Giorgio, 16 - Tresnuraghes (OR)

Organismo gestore dei servizi culturali: Tholos s.n.c.

Sito internet

Telefono: 078535509 -  3392316862

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Coordinate: latitudine: 40.250565 - longitudine: 8.518075

Il moderno museo sorge alle pendici del monte Arci e si sviluppa intorno alla tematica dello sfruttamento, in età preistorica e protostorica, dell’ossidiana, pietra vulcanica vetrosa utilizzata fin dal Neolitico per la realizzazione di diversi utensili: punte di freccia, raschiatoi, coltelli ecc. Il museo, che custodisce numerosi reperti archeologici in ossidiana, è ricco di materiale divulgativo ed è sgtato appositamente studiato non solo per un pubblico adulto ma anche per soddisfare le esigenze dei visitatori più piccoli.

Indirizzo: via San Giorgio, 8 - Pau (OR)

Organismo gestore: Associazione Culturale Menabò

Sito Internet

Telefono: 0783 934011

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Coordinate: latitudine 39.792837 - longitudine 8.802998

Il museo si propone di diffondere la cultura del gioco nel mondo agropastorale attraverso l’esposizione dei giocattoli “fatti in casa”, costruiti con i soli materiali che l’ambiente circostante offriva. Il museo costituisce oggi un'importante offerta culturale nel territorio di riferimento e rappresenta un documento demo-etno-antropologico unico nel suo genere in Sardegna. È una raccolta rappresentativa dell'intera regione e comprende giocattoli di ogni tipo: bambole, giocattoli da usare in movimento, giocattoli per la produzione di suoni e rumori, giocattoli utilizzati in particolari ricorrenze festive. Un'area laboratorio consente, inoltre, la prova diretta dei giocattoli della tradizione.

Indirizzo: via San Simeone, Zeppara frazione di Ales (OR)

Organismo gestore dei servizi culturali: Consorzio Coop. Sardegna e Natura

Telefono: 0783 998072 - 0783 932228

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Coordinate: sessagesimali 39°46′28.78″N,8°49′49.63″E - decimali 39.774662°,8.830454°

Il MURATS (Museo Unico Regionale Arte tessile Sarda) di Samugheo è il più importante museo d’arte tessile tradizionale della Sardegna, nato con l’intento di recuperare e conservare la memoria storica dell'arte della tessitura isolana. Oltre a preservare e custodire i manufatti che testimoniano la storia del tessile dell’intera regione sarda, propone, attraverso una serie di mostre ed eventi collaterali, alcuni spaccati dell’epoca attuale. Tra gli scopi del museo vi è, infatti, quello di interrogarsi sulle nuove tendenze contemporanee, offrendo gli strumenti per instaurare una relazione tra cultura e territorio che possa creare principi di confronto attraverso workshop, conferenze, seminari, dibattiti, laboratori, ricerche e studi settoriali.

Indirizzo: via Bologna, sn - Samugheo (OR)

Organismo gestore: Cooperativa La Memoria Storica

Sito internet 

Telefono: 0783631052

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Coordinate: sessagesimali 39°56′50.53″N,8°56′29.66″E - decimali 39.94737°,8.941574°

Il museo custodisce importanti testimonianze del territorio, dalla Preistoria al Medioevo: materiali provenienti dall’insediamento di Cuccuru is Arrius, dalla città di Tharros e dal relitto romano di Mal di Ventre, affondato nella prima metà del I secolo a.C. e ritrovato nel 1989. Il museo ospita anche sei dei ventotto Giganti di Mont’e Prama, necropoli nuragica poco distante da Cabras, tre pugilatori, due arcieri e un guerriero. Grazie alle più moderne tecnologie e all'utilizzo di appositi supporti multimediali, i visitatori possono esplorare, virtualmente, tutto il complesso scultoreo di Mont’e Prama.

Indirizzo: via Tharros, 121 - Cabras (OR)

Organismo gestore dei servizi culturali: Società Cooperativa Penisola del Sinis

Sito internet 

Telefono: 0783290636

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Coordinate: latitudine 39.924702 - longitudine 8.525281

 

 

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